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omonimi

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Questo parassita dell'uomo era considerato fino a poco tempo fa quasi scomparso mentre negli ultimi anni ne sono state segnalate diverse centinaia. Si annidia prevalentemente nelle strutture dei letti, nelle cuciture dei materassi e negli spazi vicino al battiscopa. Più in generale in qualsivoglia fessura o intercapedine il più vicino possibile a posizioni scelte dagli essere umano per dormire o per sostare per lungo tempo. Si tratta di un insetto privo di ali e di giorno si nasconde nei materassi e nelle crepe dei mobili e degli infissi. Questo insetto è dotato di un pungiglione attraverso il quale punge per nutrirsi del sangue del suo ospite. La sua diffusione si pensa sia stata favorita da un graduale depotenziamento degli insetticidi e dall'aumento dei viaggi internazionali. E' un insetto ematofago, che si nutre quasi sempre di sangue umano, anche se può attaccare in caso di bisogno altri mammiferi o uccelli. Quando c’è poca luce, questo tipo di cimici lasciano i loro nascondigli e si dirigono rapidamente verso la vittima predestinata, vengono guidate principalmente dal calore corporeo o dalle emissioni di anidride carbonica. Una volta raggiunta la vittima, forano un punto qualunque della pelle esposta e iniziano a cibarsi di sangue, terminato il pasto tornano al loro rifugio. Il rifugio potrebbe non essere necessariamente quello di partenza ma può diventare tranquillamente uno spazio tra dei bagagli o tra gli indumenti della vittima, in questo modo è facile che si diffondano.